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Google: Chrome 66 è arrivato su Mac, Windows e Linux

Scritto da in data Aprile 18, 2018 0 152 Views

GOOGLE: VIA ALLA DISTRIBUZIONE DI CHROME 66 SU MAC, WINDOWS E LINUX. LE NOVITÀ

 

E’ ufficialmente partito, nella giornata di oggi, il rollout di Chrome 66 su Mac, Windows e Linux. L’aggiornamento, atteso da tempo, introduce varie novità che vanno a migliorare ed espandere l’esperienza utente in fase di navigazione su internet, espandendo anche delle feature introdotte in passato.

Come tutti ricorderanno, con la versione 64, rilasciata lo scorso mese di Gennaio, Google ha introdotto la possibilità di silenziare completamente le schede web. Con Chrome 66, il motore di ricerca mira a migliorare ulteriormente la funzione, che aveva già ottenuto un riscontro importante.

Gli utenti, infatti, saranno in grado di bloccare in automatico tutti i video che includono qualsivoglia tipo di traccia audio. In caso contrario, e quindi qualora un video non dovesse includere di default alcun tipo di audio, questo sarà riprodotto in automatico.

Come di consueto, Google si è anche contrato sull’aspetto relativo alla sicurezza durante la navigazione, soprattutto alla luce delle crescenti minacce provenienti da questo fronte. Chrome 66 include infatti un nuovo sistema di blocco dei software di terze parti: su Windows gli utenti saranno avvisati qualora una porzione di codice potrebbe determinare il crash della pagina. E’ anche stato introdotto un nuovo tool di mitigazione contro le vulnerabilità Spectre.
Debutta finalmente anche la funzione Site Isolation, che consente di aprire le pagine dei siti utilizzando processi separati. A riguardo però alcuni ricercatori hanno anche messo in guardia gli utenti riguardo il possibile utilizzo elevato di RAM.

Finalmente, anche su iOS, è stata introdotta la possibilità di esportare le password attraverso un documento di testo.

Seppur non riguardi gli utenti, Google ha anche introdotto una nuova API battezzata Asynchronous Clipboard che include un nuovo metodo per leggere gli appunti. AudioWorklet, un’altra API introdotta, permetterà agli sviluppatori di ottenere maggiore controllo sulla riproduzione audio in termini di latenza e stabilità.

Autore articolo

Fr3nkMara
Fr3nkMara
Amante della fotografia, film, videogiochi e fumetti da quando c'erano ancora videocassette e floppy disk. Amo far passare le cose che mi piacciono e mi fanno stare bene attraverso la scrittura. Do molte cose per scontate, ma non si smette mai di imparare, no?!

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