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Uno chef stellato ha creato i piatti di Far Cry 5

Scritto da in data Marzo 27, 2018 0 256 Views

Lorenzo Cogo del ristorante el Coq di Vicenza ha fatto un viaggio nel Montana per unire alta cucina e ispirazioni videoludiche

Può un videogioco ispirare uno chef stellato? Forse sì, soprattutto quando ambienti un gioco come Far Cry 5 nelle sperdute e incontaminate terre del Montana, un luogo ricco di risorse naturali, silenzi e panorami incredibili. Non a caso per gli americani è The Last Best Place o Lo Stato del grande cielo. Ecco perché Ubisoft per l’occasione del lancio di Far Cry 5 ha mandato Lorenzo Cogochef stellato di appena 30 anni, a farsi un giro per il Montana così da carpire i segreti della cucina locale e riprodurli in una serie di piatti che mescolassero le tradizioni del posto con le influenze del gioco.

Far Cry 5 è infatti un titolo molto particolare in cui il giocatore dovrà sovvertire un culto religioso chiamato Progetto Eden’s Gate che si è insediato nella fittizia regione di Hope Country. Il culto è gestito da una figura carismatica, un autoproclamato profeta di nome Joseph Seed che può contare su un’intera famiglia per mettere in atto le sue tattiche di lavaggio del cervello, coercizione, plagio e omicidio degli oppositori.

Gli spettacolari ambienti del gioco faranno dunque da contraltare all’America più nera, quello del fanatismo, dei culti, della libera circolazione delle armi e dei gruppi paramilitari. Un tema fin troppo attuale per i tempi che stiamo vivendo e che in parte mostra come i videogiochi possono offrire ricchi spunti di discussione.

Ecco perché il primo piatto si intitola “Comunione” ed è una tartare di cuore tra due ostie a cui lo chef ha abbinato un Bloody Mary.

 

Un evidente richiamo alla setta di fanatici attorno a cui si snoda la storia del gioco. Nella seconda ricetta, il ragù di cervo, animale simbolo della gastronomia del Montana, incontra un pacchero gratinato, riprendendo il concetto di contaminazione tipico della cucina di Cogo. Protagonista del terzo piatto un altro animale tipico, la trota iridea, che viene condita con maionese al ginepro e cous cous di cavolfiore.

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E se l’idea della cucina vi sembra strana, sappiate che i videogiochi e il cibo hanno una lunghissima tradizione in comune, soprattutto nella cultura giapponese. Non sono infatti difficili da trovare titoli che mescolano attività più eroiche come l’eliminazione di mostri o il salvataggio di qualcuno con esperienze decisamente più normali come la preparazione di un pasto o la pesca (altra cosa che potrete fare in Far Cry 5). Di solito anzi il cibo è parte integrante della meccanica di gioco e fornisce un vantaggio come un bonus al danno, più salute o la resistenza a determinati elementi.

Ci sono ottimi esempi anche recenti: in Zelda: Breath of The Wild cucinare gli oggetti che si trovano in giro è un buon modo per aumentare temporaneamente le statistiche o resistere al freddo e al caldo, lo stesso vale per Monster Hunter World, la saga di Yakuza o Final Fantasy XV, in cui uno dei personaggi è un cuoco provetto che presenta i piatti in maniera talmente perfetta farti sentire un languorino mentre giochi. In World of Warcraft le abilità culinarie dei giocatori più esperti possono combinare ingredienti rarissimi per preparare piatti che possono rivelarsi fondamentali per avere quel pizzico di energia in più necessaria per eliminare i boss più potenti.

01_Comunione (tartar di cuore, ostia, bloody mary)_Cogo-Far Cry_Credits Rohd Studio

World of Warcraft è anche uno dei pochi che può vantare un vero e proprio libro di ricette ispirate ai videogiochi di Blizzard, ma come non citare anche quello ispirato ai Pokémon o quello pensato per fornire ricette sane e nutrienti ai videogiocatori che vogliono sgranocchiare qualcosa mentre giocano evitando di mettere troppa ciccia sui fianchi.

Far Cry 5 uscirà proprio oggi per PlayStation 4, pc e Xbox One. Se invece siete curiosi di provare i piatti di Lorenzo dovrete andare a Vicenza nel suo ristorante, El Coq. D’altronde un videogioco e un piatto che non conosciamo sono ottimi modi per viaggiare rimanendo seduti.

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